Edizione №2 Novembre 2017 - Gennaio 2018

Start.Italy

L'ecosistema dell'innovazione in Russia

La vetrina delle Start Up italiane nel tempio dell’innovazione della Federazione Russa

Il 31 maggio - 1 giugno 2018 si terrà a Skolkovo, il principale centro dell’innovazione della Federazione Russa, la V edizione dello “Start Up Village” (https://startupvillage.ru/en/), la più grande esposizione delle Start Up nella Federazione Russa.
Alcuni dati dell’edizione 2017 danno un’idea dell’iniziativa: 20.000 partecipanti in due giorni di fiera, 350 speaker (dei quali 120 stranieri), 154 start up rappresentante, 1500 B2B, 167 pitch per investitori.
Il Village, a cui viene sempre data un’ampia copertura mediatica, viene tradizionalmente visitato da rappresentanti isituzionali di altissimo livello, nonchè dai dirigenti di tutti i fondi russi di Venture Capital, dai rappresentanti dei centri per l’innovazione delle regioni e dai principali esperti del settore.
Ospite speciale dell’edizione 2018 sarà l’Italia, che grazie all’ICE Agenzia di Mosca porterà in Russia il meglio dell’innovazione italiana.
Se sei una Start Up o una PMI innovativa lo “Start Up Village” può essere l’occasione per cercare investimenti (senza rivolgersi necessariamente al mercato russo) o trovare potenziali partner per espandere la propria attività in Russia
Il Desk Innovazione & Start Up dell’Agenzia di Mosca, che cura la partecipazione delle aziende italiane, organizzerà anche incontri B2B con gli investitori presenti al Village nonchè momenti di networking con gli attori dell’ecosistema dell’innovazione russa.

Profilo delle Start Up e delle imprese partecipanti

- Lo “Start Up Village” è un evento aperto a tutte le start up (anche early stage) e alle aziende innovative già sul mercato.

Costi di Partecipazione

- I principali settori di interesse sono: IT (Soluzioni, applicazioni e software); scienze della vita (biotech, medtech, farmaceutico); agritech; industrial energy; intelligenza artificiale; e-commerce; education; trasport; food. Tuttavia l’esposizione è aperta anche agli altri settori che non sono espressamente indicati.

La partecipazione allo Start Up Village è gratuita. (I costi di partecipazione e di allestimento dell’esposizione saranno a carico di ICE Agenzia).
Alle Start Up verrà richiesto di sostenere le spese di viaggio per e dalla Federazione Russa, alloggio e di ottenimento del visto.
I costi relativi ai trasferimenti interni, all’interpretariato durante i working group, agli spazie e servizi tecnici per le pitch e gli incontri B2B saranno sostenuti dall’ICE Agenzia.


L’ecosistema dell’innovazione in Russia: realtà e prospettive

Intervista ad Artem Shadrin, Direttore del Dipartimento per lo Sviluppo Strategico e l’Innovazione del Ministero dello Sviluppo Economico della Federazione Russa.

- In che fase si trova l’ecosistema dell’innovazione in Russia e quali sono le prospettive?

- Negli ultimi anni la Federazione Russa sta puntando molto, attraverso vari istituti di sviluppo, a stimolare e far crescere l’ecosistema innovativo, sostenendo le imprese innovative e favorendone lo sviluppo. Gli istituti di sviluppo, oltre a disporre di risorse finanziarie, sono diventati dei poli competenti per le questioni dello sviluppo innovativo nel Paese. Essi sostengono l’attività innovativa finanziariamente e con altri strumenti, sulla base dei principi di partnership pubblico-privato. Così, negli ultimi dieci anni, gli istituti di sviluppo hanno sostenuto circa 30.000 progetti innovativi.
Il sostegno viene fornito su tutte le tappe dei cicli innovative, attraverso vari istituti, tra i quali vi sono:
Il Fondo di supporto alle piccole imprese del settore tecnico-scientifico www.fasie.ru, ogni anno sostiene più di mille start up, fornendo finanziamenti nelle fasi di pre seed e seed, nonché ai progetti diretti alla cooperazione delle start up con partner stranieri e con grosse imprese.
La Fondazione “Skolkovo” www.sk.ru, svolgendo la funzione di zona economica speciale e quella di parco tecnologico, sostiene circa 2.000 aziende innovative, garantendo agevolazioni fiscali e doganali, finanziamenti a fondo perduto, servizi di parco tecnologico e di business acceleratore, accompagnamento durante l’entrata nei mercati esteri.
La Società russa di venture capital
www.rvc.ru/en/ è un “fondo dei fondi” che assicura il supporto ai fondi privati di venture capital e partecipa ai loro capitali in qualità di socio di minoranza. Con la partecipazione della “Società russa di venture capital” si sono formati 23 fondi di venture capital (inclusi 2 fondi nella giurisdizione estera e 5 micro fondi), il cui volume totale supera i 33 miliardi di rubli. Tra gli obbiettivi della società rientra anche il sostegno a grandi programmi d’accelerazione.

Così, negli ultimi dieci anni, gli istituti di sviluppo hanno sostenuto circa 30.000 progetti innovativi.

La Fondazione per i programmi infrastrutturali ed educativi www.rusnano.com/infrastructure ha permesso la creazione di 14 centri di nanotecnologie in 10 regioni della Russia. Ogni centro ha un settore specifico di specializzazione, i principali sono la nanoelettronica, la medicina e i nuovi materiali. Compito principale dei centri di nanotecnologia è organizzare il supporto infrastrutturale dello sviluppo delle start up.
“ROSNANO” www.en.rusnano.com sostiene finanziariamente numerosi progetti innovativi nel settore delle nanotecnologie attraverso la partecipazione diretta al capitale o tramite fondi di investimenti diretti.
Quasi in tutti i soggetti della Federazione Russa operano istituti di sviluppo responsabili del sostegno alle piccole e medie imprese e allo sviluppo dell’ecosistema innovativo.
Oggi in Russia esistono più di 140 parchi tecnologici, circa 200 incubatori aziendali, più di 110 centri di trasferimento tecnologico, oltre 35 centri di engineering e più di 70 centri di uso collettivo degli impianti. Sono aumentare le opportunità di accessa ai programmi di formazione e di accelerazione.
Si stanno sviluppando con rapidità organizzazioni private di investitori e di investitori informali. Registriamo che il livello di professionalità degli investitori russi è cresciuto notevolmente, così come è in crescita la qualità dei progetti innovativi.
In sintesi si può affermare che, al giorno d’oggi, si è creato un ambiente confortevole per le imprese russe ad alto contenuto tecnologico, più in generale, per l’ecosistema dell’innovazione.

- In che modo il governo russo sostiene l’ecosistema innovativo?

- In primo luogo attraverso il finanziamento diretto degli oggetti dell’infrastruttura innovativa. In secondo luogo attraverso la realizzazione di programmi flessibili di imprenditoria tecnologica: promozione dell’attività innovativa, sostegno all’accelerazione delle start up e degli skylab. In terzo luogo attraverso l’adozione di misure per il supporto fiscale che favoriscano lo sviluppo di zone economiche speciali per l’implementazione delle tecnologie e di territori con livelli di sviluppo socio-economico avanzato, nonchè un regime fiscale agevolato. In quarto luogo, sostenendo l’attività innovativa delle università e dei centri scientifici. Infine attraverso il sostegno alla creazione di reti di organizzazioni per la partnership tecnologica, di organizzazioni scientifiche ed educative, di piattaforme tecnologiche e cluster territoriali innovativi.

- Quali sono le questioni prioritarie di cui si occupa il Dipartimento che Lei presiede?

I compiti principali del Dipartimento per lo Sviluppo Strategico e l’Innovazione sono l’elaborazione dei documenti della progettazione strategica, lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione incluso l’accompagnamento all’attività innovativa e il monitoraggio della realizzazione dei programmi di sviluppo strategico delle più grandi imprese a partecipazione statale, nonché la realizzazione della politica dei cluster, del sostegno allo sviluppo innovativo delle regioni e delle imprese ad alto contenuto tecnologico.
Inoltre partecipiamo al coordinamento dell’attività degli istituti di sviluppo, assicuriamo il supporto alle imprese ad alto contenuto tecnologico che crescono rapidamente, siamo responsabili dello sviluppo della collaborazione internazionale nel settore dell’innovazione.
Gli obbiettivi principali della collaborazione internazionale del nostro Dipartimento sono lo scambio esperienze nel settore della politica dei cluster, il trasferimento tecnologico, l’assistenza all’attività di ricerca di finanziamento dei progetti congiunti, il sostegno all’internazionalizzazione dell start up, la valorizzazione delle conoscenze e commercializzazione delle ricerche scientifiche.

- Il Ministero dello Sviluppo Economico della Federazione Russa sta realizzando attivamente la politica dei cluster: in quali settori e in quali regioni questa politica ha mostrato i migliori risultati?

- Dal 2011 il Ministero dello Sviluppo Economico si occupa dello sviluppo dei cluster innovativi sin dalla fase progettuale. Nel 2016 siamo passati alla fase successiva, lanciando il progetto prioritario “Sviluppo dei cluster innovativi leader per attrattività di investimenti a livello mondiale”, orientato al raggiungimento dei livelli di competitività internazionale da parte dei cluster russi.
Il progetto punta a raggiungere uno sviluppo economico in tempi brevi, attraverso il raggiungimento di parametri di efficienza internazionale dei meccanismi che sostengono l’attività imprenditoriale, e attraverso un proficuo inserimento nelle catene globali del valore aggiunto.
Le linee prioritarie di sviluppo dei cluster sono le seguenti: incremento della leadership tecnologica, raggiungimento degli standard internazionali del sistema di commercializzazione delle tecnologie, sostegno alle imprese medie a rapida crescita, supporto alla modernizzazione delle imprese leader, organizzazione del sistema d’istruzione a seconda dei bisogni delle organizzazioni dei cluster.
Nell’ambito del progetto prioritario sono stati selezionati 12 cluster-leader specializzati in tecnologie dell’informazione e biotecnologie, elettronica, petrolchimica, nuovi materiali, tecnologie nucleari e radioattive, tecnologie applicate nel settore aerospaziale, farmaceutica, produzione di attrezzature mediche, industria meccanica. Tra i cluster-leader vi sono quelli della regione di Kaluga, del territorio di Krasnojarsk, delle regioni di Lipetsk, Mosca e Novosibirsk, delle Repubbliche di Bashkortostan, di Mordovia e del Tatarstan, delle regione di Samara, di Tomsk, di Ul’janovsk e San Pietroburgo.

Ministero dello Sviluppo Economico della Federazione Russa è in corso la realizzazione di un progetto prioritario per l’accelerazione delle imprese private ad alto contenuto tecnologico per l’ampliamento della loro partecipazione ai progetti della collaborazione internazionale nel settore economico e tecnico-scientifico.

La realizzazione del progetto prevede entro il 2020 la creazione di almeno 100 mila posti di lavoro altamente produttivi, l’attrazione di investimenti da fonti extra bilancio di oltre 300 miliardi di rubli, il raddoppio dell’incasso complessivo generato dalle esportazioni non legate alle materie prime rispetto al 2016.
Vorrei sottolineare che i cluster innovativi puntano all’aumento della cooperazione internazionale e all’attrazione degli investimenti esteri diretti, nonché allo sviluppo della collaborazione internazionale nel settore tecnico-scientifico.

-Nella Federazione Russa esistono le piattaforme tecnologiche: che cosa sono? In che modo interagiscono con l’ecosistema innovativo?

- Le piattaforme tecnologiche rappresentano uno strumento di comunicazione che consente mettere in contatto e coordinare gli sforzi dei vari attori sul campo: istituzioni statali, business, organizzazioni scientifiche ed educative, consumatori. L’esperienza positiva delle piattaforme tecnologiche dell’Unione Europea ha ispirato la realizzaione delle piattaforme tecnologiche russe. Attualmente in Russia ve ne sono 35, linee di attività nelle principali 13 direzioni dello sviluppo scientifico-tecnologico: tecnologie mediche e biotecnologie, tecnologie di informazione e comunicazione, fotonica, tecnologie aerospaziali, tecnologie nucleari radioattive, energetica, tecnologie di trasporto, tecnologie del settore metallurgico e dei nuovi materiali, estrazione delle risorse naturali e trasformazione del petrolio e del gas, elettronica e industria meccanica, sviluppo ecologico, nuove tecnologie industruali, agricoltura e industria alimentare.
I progetti delle piattaforme tecnologiche mirano alla creazione di nuove partnership nel settore innovativo e all’ampliamento della cooperazione scientifico-industriale. In particolare permettono alle imprese e alle organizzazioni scientifiche ed educative di partecipare a ricerche congiunte e formare consorzi tecnologici. Ogni piattaforma tecnologica riunisce un numero di imprese ed organizzazioni scientifiche che varia da alcune decine ad alcune centinaia, e rappresenta per le aziende straniere uno dei più efficaci “punti di accesso” alla colloaborazione con le organizzazioni russe.

- Il Ministero dello Sviluppo Economico della Federazione Russa collabora attivamente con l’Italia in molti settori. Come vede le prospettive di cooperazione bilaterale nel settore delle innovazioni?

Le prospettive di collaborazione dovrebbero prendere in collaborazione lo sviluppo della cooperazione tra i cluster territoriali innovativi della Federazione Russa e quelli della Repubblica Italiana; il sostegno di eventuali partnership tra gli istituti di sviluppo e le imprese interessate allo scambio di esperienze e alla creare dei programmi dello sviluppo tecnologico a lungo termine; la possibilità di coinvolgere partner italiani nell’attività di ricerca nell’ambito dello sviluppo dell’industria digitale; la divulgazione delle informazioni sui cluster e sui parchi tecnologici allo scopo di aumentare le opportunità di partnership e i rapporti bilaterali.

Attualmente in Russia ve ne sono 35, linee di attività nelle principali 13 direzioni dello sviluppo scientifico-tecnologico

Un discorso a parte riguarda il sostegno alla cooperazione tra le imprese ad alto contenuto tecnologico. Nel Ministero dello Sviluppo Economico della Federazione Russa è in corso la realizzazione di un progetto prioritario per l’accelerazione delle imprese private ad alto contenuto tecnologico per l’ampliamento della loro partecipazione ai progetti della collaborazione internazionale nel settore economico e tecnico-scientifico.
Inoltre vorremmo proporre ai partner italiani di esaminare la possibiltà di creare un Gruppo di lavoro per le innovazioni nell’ambito del Consiglio Italo-Russo per la Cooperazione economica, industriale e finanziaria, nonché la possibilità di
sottoscrivere un memorandum di collaborazione. Secondo noi questo permetterebbe di organizzare regolarmente eventi dedicati alle questioni dello sviluppo della collaborazione bilaterale nel settore innovativo, con la partecipazione delle autorità e degli imprenditori dei due paesi. Ciò accrescerebbe la collaborazione bilaterale su base sistemica.

- Quali tipologie di start up potrebbero interessare maggiormente i partner russi?

Ritengo che le migliori opportunità per attrarre gli investimenti italiani di venture capital le abbiano i progetti IT nei seguenti settori: BigData Science, E-commerce, FinTech, Blockchain, software per i trasporti senza pilota (marittimi, aerei e auto). Oltre a questi, le start up nel settore delle biotecnologie e delle tecnologie pulite, delle nuove tecnologie industriali, dell’energetica, dei nuovi materiali, della farmaceutica, delle attrezzature mediche, nonché i progetti coinvolti nell’elaborazione di soluzioni per la stampa 3D industriale.

- Cosa vorrebbe aggiungere rivolgendosi agli imprenditori italiani interessati a sviluppare un business innovativo in Russia?

- La collaborazione bilaterale nel settore dell’imprenditoria innovativa tra la Federazione Russa e l’Italia è estremamente importante per gli imprenditori di entrambi i paesi. Le linee prioritarie riguardano lo sviluppo della cooperazione tecnico-scientifica e la collaborazione tra gli istituti di sviluppo e i cluster territoriali. Siamo aperti all’interazione e invitiamo tutti gli attori interessati alla collaborazione.


Alla ricerca delle migliori tecnologie

L’Agenzia per lo sviluppo tecnologico è stata istituita nel luglio del 2016 su decreto del Governo della Federazione Russa. L’Agenzia assiste le aziende russe nell’aumento della competitività dei loro prodotti attraverso l’implementazione di moderne soluzioni tecnologiche. Presidente del Consiglio di vigilanza dell’Agenzia è il vice primo ministro del Governo della Federazione Russa Arkadij Dvorkovich. Abbiamo parlato con il Direttore generale Maksim Sherejkin dell’attività dell’Agenzia, dei suoi obiettivi e dei suoi compiti.
– Di cosa si occupa l’Agenzia per lo sviluppo tecnologico? Sull’Agenzia si ripongono molte aspettative e, ovviamente, ci sono molte pretese: in cosa si differenzia l’ente che lei presiede dagli altri istituti per lo sviluppo? – L’Agenzia per lo sviluppo tecnologico aiuta le aziende industriali russe a svecchiarsi, offrendo soluzioni tecnologiche moderne di livello mondiale. Come ha dimostrato la prima esperienza pratica, i servizi dell’Agenzia sono molto ricercati nel mercato russo. Dopo i primi mesi ci siamo già inseriti in decine di progetti di ammodernamento tecnologico e di trasferimento di tecnologie.

Noi siamo un integratore di progetti di sviluppo. Il nostro obiettivo è trovare le nicchie dove sono necessari progetti di sviluppo e di ammodernamento, per poi riunire tutte le parti interessate: i promotori del progetto, i partner finanziari e tecnologici.

Rispondendo alla Sua domanda, la nostra principale differenza da tutte le altre strutture di sviluppo consta nel fatto che l’Agenzia non distribuisce finanziamenti. Noi siamo un integratore di progetti di sviluppo. Il nostro obiettivo è trovare le nicchie dove sono necessari progetti di sviluppo e di ammodernamento, per poi riunire tutte le parti interessate: i promotori del progetto, i partner finanziari e tecnologici.
Questo modello, naturalmente, non è unico. Esiste l’esperienza di altri paesi dove analoghe istituzioni, create anche con la partecipazione pubblica, facilitano il trasferimento di tecnologie. Molte di queste strutture funzionano ormai da molto tempo sono diventate affermati istituti di sviluppo. Noi ambiamo a diventare, fra cinque-sette anni, di pari importanza dei nostri omologhi di altri paesi. L’Agenzia deve diventare una sorta di canale preferenziale per il trasferimento delle tecnologie, attraverso una rete di broker tecnologici e di infrastrutture che ne sostengano l’attività. Sono i fondi di proprietà intellettuale, i fondi di tecnologie e di soluzioni tecnologiche che si comprano e si trasmettono al business. Sono le istituzioni del futuro tecnologico. La Russia osserva le rotte tecnologiche su cui il mondo si sta muovendo e per questo investe risorse per il trasferimento di tali tecnologie.
– Qual è la struttura del processo decisorio nell’Agenzia per lo sviluppo tecnologico? Quanto tempo ci vuole per esaminare una richiesta? Come è organizzato il processo di interazione con cliente? – Il nucleo dell’Agenzia per lo sviluppo tecnologico è un gruppo di amministratori delegati che hanno la piena responsabilità della realizzazione dei progetti. Nell’Agenzia è già implementata una solida procedura aziendale: qualsiasi richiesta del cliente è esaminata, è elaborato un capitolato tecnico per servizi specifici, sono concordate le modalità di esecuzione dei lavori. Dalla richiesta fino alla stipula dell’accordo passa mediamente un mese.
Ad aggi i servizi più richiesti dell’Agenzia sono la ricerca di soluzioni tecnologiche in Russia e all’estero; l’aggregazione di domanda per progetti di ammodernamento tecnico; l’assemblaggio di un progetto d’investimento e assistenza nell’organizzazione del finanziamento dei progetti. Si rivolgono a noi anche i titolari di tecnologie, con cui l’Agenzia l’Agenzia è interessata a promuovere rapporti di partnership.

Cliente ideale dell’Agenzia per lo sviluppo tecnologico è un’azienda che ha deciso di realizzare un progetto di investimento per l’ammodernamento tecnologico e che possiede le risorse iniziali (dal 10% al 30% dei fondi necessari per la realizzazione del progetto). Un’azienda si rivolge all’Agenzia per lo sviluppo tecnologico quando capisce di aver bisogno di assistenza per svolgere la perizia tecnologica, scegliere la soluzione giusta tra le molte tecnologie mondiali o trovare un partner tecnologico o finanziario per realizzare questo progetto. Se un’azienda condivide il principio che “quattro occhi vedono meglio di due”, allora questa azienda sarà il nostro cliente ideale. Perché noi siamo questi due occhi in più!


– Come si realizza il processo di trasferimento e di implementazione delle tecnologie?– Tutti i processi vengono realizzati in osservanza del diritto internazionale e della legislazione russa. Lo schema base prevede una ricerca delle competenze tecnologiche e del fornitore della soluzione tecnologica. Una parte delle richieste riguarda la ricerca di concessionari per organizzare la produzione su licenza nella Federazione Russa.
C’è anche un altro schema, che è l’istituzione di società miste. Anche questa è una forma di trasferimento di tecnologie. Qui si crea una partnership non solo tecnologica ma anche di investimento, e il partner straniero contribuisce non solo con le tecnologie ma anche con le risorse finanziarie. Secondo me, anche questo è uno schema abbastanza promettente di trasferimento e di implementazione tecnologica.
– L’Agenzia è molto attiva nell’allargare la rete di contatti. Con quali partner (russi e di altri paesi) avete intenzione di stipulare accordi nel futuro prossimo?– Attualmente stiamo percorrendo due strade. In primo luogo stiamo creando un pool di aziende russe di engineering. Le aziende di engineering sono una fonte essenziale di competenze. In secondo luogo stiamo sviluppando una rete di partnership internazionali. Questa è la nostra competenza principale, che noi chiamiamo “esperienza tecnologica internazionale”. Per quello che riguarda la selezione delle soluzioni l’Agenzia collabora con le ditte di Cina, Corea, Regno Unito, Italia, Germania e Israele. Partner internazionali dell’“Agenzia per lo sviluppo tecnologico” sono l’Agenzia italiana ICE, le organizzazioni giapponesi NEDO e JETRO, le organizzazioni sud-coreane KOTRA e KIAT, il Centro di servizi del commercio internazionale di Harbin KOVO (Cina).
Con l’aiuto dei partner l’Agenzia apre alle aziende russe la possibilità di accedere alle tecnologie di una vasta gamma di aziende internazionali. Con l’assistenza dell’Agenzia si possono ottenere con tempestività contatti con gli organismi decisionali di queste strutture.
– Come è possibile realizzare “acquisti collettivi” di tecnologie russe e straniere? È l’Agenzia a formare il pool o l’Agenzia lavora con i gruppi dei soggetti interessati già formati? – Lavoriamo su tutti e due gli scenari. Per le soluzioni riproducibili è stato creato cosiddetto il “Supermercato di tecnologie” http://tech-agency.ru/techstore/technologies/. Le tecnologie che appaiono su questi “scaffali” sono già state validate, è stato svolto il lavoro legale, se ne è studiato il modello finanziario. Promotore dell’inserimento sullo “scaffale” può essere anche un’azienda titolare della tecnologia: per questo bisogna rivolgersi all’agenzia e proporre una soluzione riproducibile.


L’Associazione delle Regioni Innovative della Federazione Russa
L’innovazione in Russia passa per le regioni

L’Associazione delle Regioni Innovative della Russia www.i-regions.org – è un’associazione composta dai dirigenti di vari soggetti federali della Federazione Russa che vedono la crescita delle proprie regioni grazie allo sviluppo innovativo. L’Associazione è composta da 14 regioni: Repubblica di Tatarstan, Repubblica di Mordovia, Territorio di Krasnoyarsk, Territorio di Perm, Regione di Tomsk, Regione di Novosibirsk, Regione di Irkutsk, Regione di Kaluga, Repubblica di Baskortostan, Regione di Samara, Regione di Uljanovsk, Regione di Lipetsk, Territorio dell’Altaj, Regione di Tiumen’.
Le regioni che fanno parte dell’Associazione delle Regioni innovative della Russia hanno un potenziale enorme. Nei loto territori sono concentrate aziende di alta tecnologia che progettano e producono prodotti competitivi, in grado si sostituire le importazioni o di orientare il mercato delle esportazioni. Il 30,5% dell’ecosistema dell’innovazione russo è situato nelle regioni appartenenti all’Associazione. In esse sono attive più di 300 infrastrutture innovative, circa la metà di tutte le infrastrutture innovative della Federazione Russa.
“A partire dal 2015 nell’economia mondiale abbiamo assistito alla più grande fuga dei capitali dai mercati emergenti negli ultimi 15 anni, e la Russia non ne è stata un’eccezione. Il contesto globale ha creato uno sfondo sfavorevole agli investimenti nell’economia russa. Allo stesso tempo, i fattori economici interni della Russia –
un rublo debole, la politica di sostituzione delle importazioni e gli intensi sforzi per migliorare il clima d’investimento (compresa la istituzione di zone economiche aperte e lo sviluppo di meccanismi di contratti d’investimento speciali) – permettono di affermare che proprio adesso si sono realizzate condizioni estremamente favorevoli per l’afflusso di capitali in Russia. Nelle regioni si aprono nuove fabbriche e vengono avviati importanti progetti di infrastruttura”, - ha dichiarato il direttore dell’Associazione Ivan Fedotov.

Il 30,5% dell’ecosistema dell’innovazione russo è situato nelle regioni appartenenti all’Associazione. In esse sono attive più di 300 infrastrutture innovative, circa la metà di tutte le infrastrutture innovative della Federazione Russa.

Il soggetto più attivo in questo senso è la Repubblica del Tatarstan. Il volume degli investimenti che la Repubblica ha ricevuto dall’estero è pari a 816,7 milioni di dollari. All’inizio del 2016 le imprese del territorio hanno accumulato più di 2,6 miliardi di dollari di investimenti stranieri. I più importanti partner commerciali del Tatarstan sono i Paesi Bassi (23,7% del volume totale delle esportazioni), la Polonia (9,4%), la Germania (6,3%), l’India (4,9%).
Anche l’ecosistema innovativo della Regione di Uljanovsk è riuscito ad attirare l’attenzione degli investitori esteri, quali ad esempio l’azienda giapponese Isuzu. Il Governo della Regione di Kaluga, oltre alla creazione di un cluster automobilistico ha realizzato una serie di cluster: farmaceutico, agroalimentare, di trasporti e logistica, di aviazione e industria spaziale.
L’Associazione delle Regioni Innovative della Federazione Russa è molto attiva sul mercato interno russo e sui mercati internazionali. Nel 2017 gli analisti dell’associazione hanno creato una “prontuario” delle 38 migliori pratiche regionali dei soggetti della Federazione Russa. Da vari anni anni l’Associazione, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico della Federazione Russa, elabora la “Classifica dello sviluppo innovativo delle regioni della Russia”. Nella classifica del 2016 erano previsti 29 indicatori, tra i quali una valutazione sull’”Attività innovativa delle regione”.
Il direttore dell’Associazione delle Regioni Innovative della Russia, Ivan Fedotov, riassume così la missione dell’Associazione: “Per il mondo degli affari le regioni sono luoghi di ulteriori opportunità per realizzare progetti d’investimento. Senza dubbio il business è interessato e continuerà ad investire nei territori dove esiste una chiara strategia di sviluppo, dove le autorità stimolano la crescita della ricerca, delle infrastrutture, e dove vengono formate le risorse umane”.
L’Associazione delle regioni innovative della Russia è molto attiva nello sviluppare partnership internazionali. Rappresentanti dell’Associazione effettuano regolarmente missioni d’affari all’estero. Nell’ottobre del 2017 una delegazione dell’Associazione ha visitato la fiera SMAU di Milano, il parco scientifico-tecnologico Como NExT, il PoliHub di Milano. L’Associazione ha avviato una proficua collaborazione con l’ICE Agenzia di Mosca attraverso il Desk Innovazione & Start Up. Nel corso del 2018 si prevede di realizzare alcune iniziative in comune nelle regioni più virtuose della Federazion Russa.


Il Venture Capital russo a sostegno delle start up italiane:
il caso Buzzoole

Intervista a Fabrizio Perrone,
CEO BuzZoole

Di cosa si occupa la vostra startup?

Buzzoole è una piattaforma che mette in contatto brand e influencer per realizzare campagne di Influencer Marketing efficaci e misurabili e lo fa utilizzando un sistema proprietario di intelligenza artificiale chiamato GAIIA (Growing Artificial Intelligence for Influencer Affinity). GAIIA sfrutta algoritmi di Image Recognition, Natural Language Understanding e Big Data per individuare la massima affinità tra brand e influencer e realizzare così campagne efficaci che rispettino i valori delle aziende e del pubblico a cui si rivolgono.

Qual è lo spazio per le aziende di influencer marketing ai tempi dell’industria 4.0?

Nell’economia di un paese esistono e continueranno a esistere attività tangibili e attività intangibili (chiamiamoli servizi). La nostra piattaforma di Influencer Marketing automatizza alcuni dei processi e delle attività che prima venivano realizzate in un’ottica 1:1 e guidate dal buonsenso, dalle performance storiche e dalle relazioni interpersonali. Ma aggiunge la garanzia offerta dalla validità del dato, che permette di poter selezionare gli utenti della rete effettivamente più competenti (o appassionati) a un determinato topic e in grado di “parlare” a una audience di ampiezza misurabile, con effetti misurabili. Nonostante questo, la componente “umana” resta e continua ad avere un valore rilevante nella gestione dei rapporti con i brand e con gli utenti e nelle attività di controllo e supervisione di quanto accade in piattaforma.

Sappiamo che il fondo di venture capital russo Impulse ha recentemente investito nella vostra azienda. Come sono nati i contatti? Perché hanno puntato su di voi?

Abbiamo incontrato i referenti del fondo Impulse a dicembre 2015 durante un evento italiano («Italia Restarts Up») organizzato proprio dall’ICE. Stavano esplorando le opportunità offerte dalla industry dell’Influencer Marketing e dopo qualche confronto hanno ritenuto facessimo al caso loro.

Quali sono, secondo lei, le principali caratteristiche che una start up italiana dovrebbe avere per attirare un investimento russo?

Innanzitutto deve essere un’azienda dall’ambizione internazionale, altrimenti non avrebbe senso per loro investire. Deve proporre un prodotto innovativo, tecnologico e scalabile che può aprire nuovi mercati con facilità: Buzzoole ha aperto di recente una sede in UK, a Londra, e ora ha messo gli occhi sul mercato russo e su quello indiano ma da sempre è stata orientata all’internazionalizzazione e la sua piattaforma tecnologica, per le sue caratteristiche, si sposa perfettamente con le necessità dei Venture Capitalist.
Infine, per quanto riguarda la natura giuridica, la startup dovrebbe essere una holding di diritto inglese.

Sappiamo che state lavorando a un’espansione in Russia. Quale idea si è fatto del mercato russo? Quali gli obiettivi che vi siete posti? Quali - se già ci sono stati - i primi risultati?

Al momento stiamo tastando il terreno: dopo un roadshow con i principali centri media, andato molto bene, abbiamo stretto un accordo con un reseller per valutare concretamente le opportunità di entrare in un mercato come questo che riteniamo abbia grandi potenzialità ma anche peculiarità molto marcate. Quest’anno ci serve quindi per analizzarlo meglio e gettare le prime basi.


Una smart city alla ricerca di start up innovative: le opportunità che offre Mosca

L’agenzia PwC, nel suo annuale rating delle megalopoli delle sette principali economie emergenti del mondo, ha indicato Mosca come vincitrice dell’edizione 2016. La capitale russa, infatti, ha ottenuto i coefficienti di valutazione maggiori per quel che riguarda capitale intellettuale e innovazione; reti tecnologiche, trasporti e infrastrutture, sostenibilità e ambiente, demografia e vivibilità. (https://www.pwc.ru/en/government-and-public-sector/assets/e7_2016_eng.pdf )

Alcuni dati permettono di capire il potenziale che offre questa città per lo sviluppo delle innovazioni in tutti i settori: 12,5 mln di abitanti; 2.511 Km² di estensione; più di 2000 istituzioni/enti pubblici. E i risultati già raggiunti parlano di una realtà in continuo e vertiginoso sviluppo: 330 Km di tunnel della metropolitana con wi-fi; 1.100 hot spot pubblici per l’accesso a internet; 81% del territorio cablato con connessione superiore ai 20mbs; 99% del territorio coperto da tecnologia 4G con velocità superiore a 7mbs.

Mosca è una città che negli ultimi anni ha dato un’estrema attenzione allo sviluppo delle tecnologie innovative e ambisce ad essere una delle principali smart cities del mondo.
Per questo obiettivo, l’amministrazione della città ha creato due enti che si occupano esclusivamente di innovazione: l’Agenzia per le innovazione della città di Mosca (http://innoagency.ru/en/) e il Moscow Smart City Lab (www.dit.mos.ru). Entrambe queste strutture, in cooperazione con i vari assessorati della città, lavorano per creare una città più confortevole per i cittadini e i turisti, attraverso l’introduzione di tecnologie innovative in tutti i settori.

I principali progetti innovativi che, al giorno d’oggi, hanno elevato la qualità della vita della città, sono:
- Servizi integrati per il monitoraggio e la gestione dei mezzi urbani (autobus, spazzaneve, camion per raccolta rifiuti, pulisci strade, ecc) per un totale di 32.000 mezzi.
- Servizio unico di prenotazione visite on line in tutti gli ambulatori pubblici (660 strutture con 21 mila medici);
- Piattaforma digitale che riunisce 200 servizi attraverso 10 App dedicate;
- Servizi di iscrizione on line nelle scuole primarie, secondarie e negli asili (1.840 strutture), monitoraggio ingressi e produttività degli allievi (980.000 allievi) in rete;
- Gestione centralizzata dei parcheggi pubblici a pagamento;
- Sistema centralizzato di videocontrollo (140.000 telecamere) nella maggiorparte delle strade e degli edifici;
- Piattaforma di pagamento on line unificato per tutte le utenze, tasse, multe, ecc.
- Istituzione dei “Centri multifunzionali” per l’ottenimento della maggiorparte dei documenti tramite sportello unico (certificati anagrafici, passaporto, rinnovo patente.

Accanto a questi progetti vi è una vasta attività per l’innovazione di altre sfere della qualità della vita della città, in particolare quella del servizio della metropolitana e dei trasporti più in genere,, della gestione dell’illuminazione e del riscaldamento, della raccolta di rifiuti e, di inverno, della neve, dei servizi sociali.

Per raggiungere livelli di eccellenza l’amministrazione moscovita mantiene innumerevoli contatti istituzionali internazionali con altre smart cities in tutto il mondo. É già proficua la collaborazione che il Comune ha con la città di Milano, soprattutto nella sfera dei trasporti e della metropolitana, nonchè con altre municipalità italiane.

Uno dei momenti di maggior visibilità della rete internazionale dei rapporti che cura Mosca è l’annuale “Moscow Urbfn forum (http://mosurbanforum.com), avviato nel 2011 e già posizionatosi come uno dei maggiori forum mondiali delle megalopoli globali. Il forum raccoglie rappresentanti delle amministrazioni cittadine russe e internazionali, architetti, progettatori, developpers, dirigenti delle compagnie finanziarie, investitori, start up, media.

I contatti instaurati tra il Desk Innovazione & Start Up dell’Agenzia ICE di Mosca e lo Smart City Lab hanno permesso identificare opportunità commerciali per l’Italia. Lo Smart City Lab, infatti, studia le tecnologie presenti sui mercati internazionali da integrare nell’ecosistema innovativo della città. Pertanto, ad eccezione delle start up nei settori sensibili, come la cyber sicurezza e la gestione dei dati personali, il Comune di Mosca, è in cerca di PMI innovative, anche italiane, da incontrare e visitare.

Aziende innovative e enti istituzionali interessati a prendere contatti con lo Smart City Lab di Mosca possono farlo attraverso il Desk Innovazione & Start Up dell’Agenzia ICE di Mosca scrivendo all’indirizzo: desk.innovazione.mosca@ice.it


Italia Restarts Up – l’innovazione italiana incontra gli investitori internazionali

Il 24 e il 25 ottobre si è svolto a Milano, nell’ambito di SMAU, l’ItaliaRestartsUp, un evento dedicato alla internazionalizzazione delle start up italiane, promosso da ICE Agenzia e dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Alla manifestazione hanno partecipato i big player del settore – Aruba, Avaya, Cisco, Clouditalia, Edisoftware, GData, HPE, Intel, SAP, TIM – e una selezione di 250 fra le startup più promettenti dell’ecostistema italiano, che si sono aperte al mondo e ai mercati di 30 Paesi grazie alla presenza di oltre 50 investitori esteri presenti su invito di ItaliaRestartsUp.

ItaliaRestartsUp è un laboratorio vivace, un luogo dove le esperienze innovative italiane entrano in connessione con un’ampia rete di investitori esteri, dove da nuovi incontri nascono partnership destinate a progetti che disegnano nuove rotte.

Alcuni dati danno la cifra del valore dell’evento: 33.000 visitatori in tre giorni, 337 espositori, 4.800 matching, 245 worshop, 355 speaker, 400 b2b tra start up italiane e investitori esteri. Il fitto programma ha visto anche la partecipazione di molte Regioni italiane – la Valle d’Aosta, la Lombardia, la Liguria, la Provincia Autonoma di Trento, il Veneto, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Campania, la Basilicata, la Sicilia – che hanno presentato la loro proposta di innovazione e le startup più interessanti dei loro territori. I temi principali nell’agenda dell’edizione di quest’anno sono stati: Industria 4.0, Open Innovation, sanità, fintech, agrifood, commercio e turismo, smart communities.

33.000 visitatori in tre giorni, 337 espositori, 4.800 matching, 245 worshop, 355 speaker, 400 b2b tra start up italiane e investitori esteri

Italia RestartsUp ha prestato molta attenzione alla Russia. Il Desk Innovazione & Start Up dell’Agenzia ICE di Mosca ha selezionato quattro importanti operatori dell’ecosistema innovativo russo - Fondazione Skolkovo, Yandex, FRII, StartTrack, i cui rappresentanti hanno partecipato all’evento milanese. Alto è stato l’apprezzamento dato dagli operatori all’iniziativa, soprattutto per la scoperta delle molteplici opportunità che l’ecosistema italiano può offrire. Oltre 30 sono stati i b2b tra i rappresentanti russi e le start up italiane, ad alcuni dei quali sono già seguiti i primi contatti di lavoro.

Durante la manifestazione, inoltre, i rappresentanti del Desk Innovazione & Start Up dell’Agenzia ICE di Mosca hanno incontrato una delegazione dell’Associazione delle regioni innovative della Federazione Russa guidata dal vicedirettore del Dipartimento per lo sviluppo strategico e le innovazioni del Ministero dello Sviluppo Economico della Federazione Russa, Nikita Vladimirovich Ponomarenko, cui è seguita, di ritorno a Mosca, una riunione tra i principali attori dell’innovazione russa e il direttore dell’Agenzia ICE di Mosca, Pier Paolo Celeste, presieduta dal direttore del Dipartimento per lo sviluppo strategico e le innovazioni, Artem Evgen’evich Shadrin.
Il successo della presenza di operatori russi a ItaliaRestartsUp e la collaborazione tra l’Agenzia ICE di Mosca e il Dipartimento per lo sviluppo strategico e le innovazione delle Ministero per lo Sviluppo Economico della Federazione Russa hanno confermato l’interesse reciproco dei due ecosistemi ad aumentare e proseguire la collaborazione tra i due paesi.