Edizione №5 Gennaio 2019 - Aprile 2019

Start.Italy

L'ecosistema dell'innovazione in Russia

Saluto del direttore Pier Paolo Celeste

Cari lettori, vi presentiamo il nuovo numero della Newsletter “Start.Russia” curata dal Desk Innovazione & Start Up di ICE Agenzia di Mosca. In questa edizione non ci siamo limitati a descrivervi alcune opportunità che offre il mercato di questo Paese, ma abbiamo scelto di proporvi anche due focus sull’innovazione in Bielorussia e Armenia, paesi di competenza della nostra Agenzia di Mosca, dove le politiche statali e il business privato negli ultimi anni stanno investendo molto nell’Industria 4.0 e nell’innovazione tecnologica più in generale.
Tra le opportunità offerte dalla Federazione Russa, vi offriamo un reportage sulla rete dei parchi tecnologici della Federazione Russa, che come leggerete offrono condizioni vantaggiose per la potenziale espansione del business italiano in questo paese. L’Associazione Cluster e Tecnoparchi russa, con cui la nostra Agenzia collabora proficuamente, è pronta ad accettare proposte dai partner italiani.
Come nei precedenti numeri, abbiamo dato spazio a giovani realtà innovative di successo, in questo caso alla Greenrail, azienda produttrice di traverse ferroviarie di nuova generazione, che ci auguriamo possa trovare interessanti partner in questo Paese, con circa 90.000 km di linee ferroviarie pubbliche.
Infine vi ricordiamo che abbiamo aperto le iscrizioni alla collettiva italiana presso lo Start Up Village di Skolkovo (29-30 maggio), dove ci auguriamo di vedervi numerosi!
Buona lettura,

Pier Paolo Celeste
Direttore ICE Agenzia di Mosca


I parchi tecnologici della Russia a supporto dell’imprenditoria e delle tecnologie internazionali

I parchi tecnologici sono uno strumento chiave per accelerare la produzione di nuove tipologie di prodotti industriali, nonché un elemento essenziale di innovazione dell’infrastruttura della Russia, a sostegno delle piccole e medie imprese (PMI) nei settori dell’alta tecnologia. Il parco tecnologico si presenta come un complesso dirigenziale di società di gestione di infrastrutture comunali, di trasporto e tecnologiche che fornisce una gamma completa di servizi per i propri residenti. I parchi tecnologici sono dei poli di crescita delle economie regionali, che consentono alle piccole e medie imprese dell’alta tecnologia di ridurre i costi di gestione delle relazioni commerciali e di svilupparsi rapidamente.
Attualmente in Russia si registrano 157 parchi tecnologici localizzati in 53 (su un totale di 85) regioni della Russia, sia in città con importanti istituti di tipo accademico, sia in quelle ad orientamento scientifico, con centri di ricerca e grandi stabilimenti industriali. Secondo il censimento pubblicato nella Quarta rassegna annuale “Parchi tecnologici della Russia – 2018”, preparata dall’associazione dei Cluster e dei Parchi tecnologici della Russia, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico ed a quello dell’Industria e del Commercio della Russia, il 53% dei parchi tecnologici della Federazione Russa è di proprietà statale, il 31% è nelle mani di privati, il 16% prevede una gestione di tipo misto.
In Russia ci sono diverse tipologie di parchi tecnologici, i principali sono i parchi tecnologici per l’alta tecnologia e quelli di tipo industriale. Nel paese si contano 12 parchi tecnologici di alta tecnologia, con residenti afferenti ai settori aerospaziale, aeronautico, medico e farmaceutico, elettronico e strumentale, delle telecomunicazioni e del risparmio energetico.
Il modello del parco tecnologico industriale è relativamente nuovo per la Russia (il concetto di parco tecnologico industriale” è stato giuridicamente sancito con la legge Federale nel 2014), ma è un elemento chiave dal punto di vista del ridimensionamento dei soggetti delle PMI, dato che 65 dei 157 parchi tecnologici in 25 regioni della Russia sono di tipo industriale.
I parchi tecnologici russi sono punti di attrazione per le aziende straniere dell’alta tecnologia. Il principale vantaggio competitivo dei parchi tecnologici è l’accesso a locali industriali già pronti, attrezzati in base a requisiti di tipo aziendale.
Ad esempio, l’S.R.L «Comau Russia, una consociata di Comau S.p.a.” (COMAU, Italia), produttore globale di sistemi di automazione industriale e robot industriali, ha predisposto nel parco tecnologico della valle di “Ghugulevskaja” (Regione di Samara, città di Togliatti) unità per la progettazione e produzione di prodotti finiti. La qualità della produzione è pienamente conforme ai requisiti di un vicino cliente della società, l’Alleanza di imprese del settore automobilistico AVTOVAZ-RENAULT-NISSAN. Inoltre, l’SRL “Comau Russia” è dotata di una unità robotica di assemblaggio all’interno del parco tecnologico per l’alta tecnologia “IT-Park” (Repubblica del Tatarstan, città di Naberežnye Čelny), situato accanto ad uno dei clienti della SRL “Comau Russia”, l’SPA partecipata “KAMAZ”, che è la più grande società automobilistica della Federazione Russa.
I residenti dei parchi tecnologici russi sono leader mondiali nella produzione di apparecchiature elettriche, prodotti farmaceutici, apparecchiature mediche e altri prodotti di alta tecnologia. Ad esempio, Visionix Rus, una joint venture del gruppo internazionale Luneau Technology Operations (Francia-Israele), le cui attività sono volte a localizzare la produzione di apparecchiature oftalmologiche, è tra i residenti del centro per le nanotecnologie “Tekhnospark”. Residenti stranieri di un altro parco tecnologico, il “Technopolis Mosca”, sono aziende ben note nel campo delle tecnologie per l’efficienza energetica (quali ABB, Schneider Electric), dell’assistenza sanitaria e dei materiali ad alta tecnologia (quali MERCK).
Una delle voci fondamentali di spesa per i residenti dei parchi tecnologici è l’affitto. Per i residenti dei parchi tecnologici della Russia il costo medio per l’affitto di aeree ad uso ufficio è di 6007 rubli (circa 90 euro) per m2 all’anno, per i locali di produzione è di 4126 rubli (circa 60 euro) , cifre che sono del 10-15% inferiori rispetto alla media nazionale. Informazioni più dettagliate sui costi di affitto sono riportate nella tabella. In alcune regioni, ad esempio, quella di Nizhny Novgorod, della Repubblica del Tatarstan o della Repubblica di Sakha (Yakutia), ai residenti dei parchi tecnologici vengono proposti locali in affitto a condizioni agevolate.

Tabella - Affitto regionale medio annuo per uffici e locali per la produzione di un parco tecnologico, in varie regioni della Russia nel 2017, in rubli per 1 m2 all’anno

Soggetto della Federazione Russa

Affitto regionale medio annuo,
in rubli per 1 m2 all’anno

Uffici

Locali
per la produzione

Mosca

10616

7400

Oblast’ di Mosca

8500

6372

San Pietroburgo

4750

nd

Repubblica di Mordovia

1735

975

Repubblica del Tatarstan

2175

965

Oblast’ di Samara

3300

1200

Oblast’ di Nižnij Novgorod

3147

3228

Oblast' di Pskov

540

350

Un ulteriore motivo dell’elevata richiesta di residenza nei parchi tecnologici tra le PMI è la possibilità per i residenti di ottenere una vasta gamma di servizi specializzati con “un’interfaccia unica” (single window system): servizi di consulenza, finanziari, legali, postali, bancari, di marketing, di segreteria, di pulizia, di esportazione, di assistenza visti, di sviluppo dei piani aziendali, di sviluppo professionale, di campo della gestione della proprietà intellettuale, ecc.

Il costante aumento del numero di parchi tecnologici industriali in Russia è dovuto al fatto che il loro sviluppo è una delle priorità della politica industriale dello Stato. A livello esecutivo, le autorità federali e regionali forniscono sostegno statale per la costruzione, la ristrutturazione e la modernizzazione di infrastrutture industriali e di infrastrutture di tipo tecnologico dei parchi tecnologici privati e statali.
Per ciò che concerne le società di gestione e i residenti dei parchi tecnologici, l’aliquota fiscale sul reddito nel bilancio di un soggetto della Federazione russa è stata ridotta dal 17% al 12,5%, l’aliquota dell’imposta patrimoniale dell’azienda è pari allo 0% (a titolo di paragone, l’aliquota dell’imposta patrimoniale dell’azienda nella maggior parte delle regioni della Russia è pari al 2,2%).
Nella Repubblica di Mordovia, nella regione di Novosibirsk, le regioni in cui si trovano i maggiori parchi tecnologici del paese, i residenti ricevono un’aliquota fiscale ridotta (13,5% invece del 17%), sono esentati dall’imposta patrimoniale, e nel caso di un sistema fiscale semplificato (il regime fiscale più richiesto per le PMI) l’aliquota fiscale per i residenti nella regione di Novosibirsk è dello 0%, nella Repubblica di Mordovia del 5%.
I residenti del Parco tecnologico “Skolkovo” hanno la possibilità di beneficiare di agevolazioni sull’IVA, sull’imposta sui profitti, sui premi assicurativi, sui pagamenti doganali. Allo stesso tempo, il costo dell’affitto qui è significativamente più alto della media Russa: il costo annuale dell’affitto di uffici e un laboratorio IT è di 16.200 rubli (220 euro) per 1 m2, per laboratori umidi (progettati per testare sostanze chimiche, farmaci con l’utilizzo di liquidi) è di 16.500 rubli (225 euro) per 1 m2; per locali di stoccaggio e supporto – 8800 rubli (115 euro )per 1 m2.
Un vantaggio altrettanto importante per le PMI residenti nei parchi industriali è la presenza nel parco stesso di grandi aziende residenti (i cosiddetti residenti “àncora”) che sono interessate a stabilire una cooperazione con altre PMI industriali per ridurre i costi secondari.
I parchi tecnologici riuniscono i soggetti delle PMI e le organizzazioni scientifiche: ciò è necessario per l’implementazione del meccanismo di trasferimento delle alte tecnologie. I residenti dei parchi tecnologici hanno a disposizione moderni locali attrezzati e tutte le infrastrutture tecnologiche e industriali necessarie.


La Bielorussia – un mercato di alta tecnologia IT da scoprire

Il settore informatico-tecnologico in Bielorussia è uno dei vettori economici più sviluppati del Paese, anche grazie al forte supporto ricevuto dal Governo negli ultimi anni, che ha l’ambizione di trasformare la Bielorussia nella “Silicon Valley” dell’Est Europa.

Già nel 2005, grazie alla Legge speciale approvata dal Presidente Lukashenko, è stato creato l’High-Tech Park di Minsk (http://park.by/), con l’obiettivo di sostenere l’industria del software. L’HTP gode dello status di Zona Economica Speciale per le imprese IT, con incentivi senza precedenti in Europa. Qualsiasi azienda, principalmente dei settori IT, delle telecomunicazioni, della nanoelettronica, può fare richiesta di residenza nell’HTP e beneficiare di incentivi fiscali e altri vantaggi. Attualmente le compagnie residenti nell’http sono circa 450. Per la maggior parte si tratta di imprese estere (35%) e in joint venture.
L’HTP è un parco hi-tech “virtuale”, un elemento di novità rispetto ad altri parchi tecnologici simili in Europa o Asia. Ciò implica che le condizioni legali favorevoli concesse alle compagnie registrate sono valide su tutto il territorio bielorusso. Questo principio consente alle imprese di utilizzare il potenziale educativo, scientifico, professionale e infrastrutturale di tutto il Paese.
Inoltre, la Bielorussia è anche leader nel settore del mining delle criptovalute. Infatti, nell’ambito della strategia di graduale apertura e semplificazione normativa dell’economia privata in Bielorussia, il 21 dicembre 2017 è stato approvato con decreto presidenziale un pacchetto di otto provvedimenti sullo “sviluppo dell’economia digitale”. In questo modo la Bielorussia si propone come il primo Paese al mondo a fornire una regolamentazione complessiva delle principali tecnologie legate alla blockchain, ovvero smart contracts e criptovalute.

Il decreto, inoltre, conferma un regime fiscale favorevole e prolungato, fino al 2049, per le imprese registrate nell’HTP. Per queste ultime IVA, imposte sui redditi ed eventuali tasse connesse alla delocalizzazione sono azzerate, prevedendo al contempo la riduzione di altri tipi di imposte. Inoltre, è stata decisamente semplificata la complessa normativa relativa all’ingresso di specialisti ICT stranieri in Bielorussia. Un’altra novità è la possibilità data ai privati di scegliere il diritto inglese quale legge regolatrice di alcuni contratti, che rappresenta lo standard legale universalmente accettato cui tutti i contratti di finanza internazionale sono sottoposti.
Di particolare interesse anche le misure volte alla riduzione del “red tape” e alla semplificazione della contrattualistica, che introducono la possibilità di stipulare contratti con controparti straniere di settore tramite semplice scambio di email o altre comunicazioni elettroniche. Inoltre, sono accettati anche “smart contracts” implementati su blockchain.

Infine, le imprese registrate nell’HTP potranno liberamente offrire servizi di cambiavalute — sia fra valute virtuali, sia fra esse e valute fiat —, effettuare delle offerte iniziali di moneta (Initial Coin Offerings) per finanziare il lancio di nuove criptovalute ed effettuare legalmente l’attività di “mining”. L’obiettivo è quello di attrarre in Bielorussia molte delle società che attualmente operano nel settore, ma in altri mercati.

Il parco HTP non è l’unico polo tecnologico in Bielorussia. A 25 km da Minsk è stato fondato il parco industriale cinese-bielorusso “Great Stone” (http://www.industrialpark.by/en), che a gennaio 2019 ha ricevuto lo status di “zona economica speciale” grazie a un decreto presidenziale. Great Stone può essere descritto come un’eco-città internazionale, che si concentra sul settore hi-tech e su prodotti innovativi competitivi, con un alto potenziale per l’export. Il progetto è stato sviluppato nel contesto della cooperazione intergovernativa tra Cina e Bielorussia e può essere considerato un nodo strategico della Nuova via della seta nella regione euroasiatica
Qualsiasi compagnia, indipendentemente dalla provenienza del capitale può fare richiesta per diventare residente del parco. Anche in questo caso, i vantaggi per le imprese sono numerosi, tra cui condizioni fiscali favorevoli e un’ottima posizione geografica per il trasporto dei prodotti.


Innovazione e sviluppo in Armenia

dell’Unione Sovietica era uno dei principali centri produttivi e R&D nel settore informatico ed elettronico. Dopo il difficile decennio seguito alla fine dell’URSS, il Paese ha iniziato a risollevarsi economicamente dando particolare attenzione proprio al settore dell’innovazione.

Grazie all’azione concertata di compagnie pubbliche e private, l’economia armena dal 2000 è generalmente cresciuta, in particolare sviluppando il campo informatico. Proprio nel 2000, infatti, è nata l’Unione Armena delle Imprese Tecnologicamente Avanzate (http://www.uate.org/), che riunisce imprese informatiche e Hi-tech operanti nel Paese e che ha l’obiettivo di trasformare l’Armenia in uno dei leader del mercato internazionale di questo settore.

La crescente Hi-tec ha spinto il governo armeno ad intervenire per promuovere lo sviluppo dell’informatica: così nel 2002 è stata fondata l’Enterprise Incubator Foundation (http://www.eif.am/), all’interno del progetto “Enterprise Incubator” della World Bank. Tra gli obiettivi della Fondazione c’è la creazione di nuovi canali per attrarre investimenti esteri diretti e iniziative atte a favorire la nascita e lo sviluppo di start-up.

Molti oggi sono gli altri attori dell’innovazione e dello sviluppo in Armenia. Tra di essi, l’Armenia National SDG Innovation Lab (http://sdginnovationlab.am/), fondato dal Governo armeno e dalle Nazioni Unite nel 2017. Prima realtà di questo tipo nel Paese, l’Innovation Lab è una piattaforma di sperimentazione, collaborazione e analisi, il cui obiettivo è sbloccare il potenziale di sviluppo dell’Armenia e accelelare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati per il 2030.
Interessante è anche l’esperienza della Fondazione IDEA (https://www.idea.am) il cui obiettivo è sostenere lo sviluppo innovativo del Paese attraverso investimenti nell’education, nell’healt-care e nella digitalizzazione. Costola della fondazione è l’incubatore FAST (https://www.fast.foundation/), dove sono incubate gratuitamente oltre 20 start-up innovative, armene e straniere, selezionate annualmente nell’ambito di un concorso.

A livello governativo, nell’ambito della digitalizzazione, nel 2017 è stato presentato un documento strategico denominato“Agenda per la Trasformazione Digitale dell’Armenia – 2018-2030” (http://daf.am/pdf/digital_agenda_2018_2030_en.pdf). Il piano mira ad aumentare la produttività del Paese, accelerando la crescita del settore tecnologico, promuovendo l’innovazione attraverso un aumento della spesa per l’R&D e sviluppando le competenze digitali necessarie per raggiungere una crescita economica a lungo termine e un’economia digitale sostenibile. Grazie all’Agenda di trasformazione digitale i primi cambiamenti in questo settore sono già riscontrabili e in effetti – sebbene le potenzialità dell’ecosistema innovativo armeno siano ancora poco conosciute – molte sono le opportunità che questo paese offre.
L’Armenia rappresenta inoltre un terreno fertile per l’industria delle criptovalute. Nell’ottobre del 2018 è stata inaugurata a Erevan una delle più grandi mining farm di criptovalute al mondo. Il progetto è stato lanciato dalla società di investimenti armena Multi Group Concern e da Omnia Tech, tra le più importanti società in Europa nel settore del mining di criptovalute.
Il Desk Innovazione e start-up di ICE Agenzia di Mosca, competente anche per l’Armenia, è disponibile a valutare azioni promozionali nell’ecosistema innovativo armeno in concerto con le PMI e le start-up italiane.


Greenrail – le traverse ferroviarie di nuova generazione. Intervista al CEO Giovanni De Lisi

1) Di cosa si occupa la vostra startup?
Greenrail progetta e realizza traverse ferroviarie ecosostenibili, per qualsiasi tipologia di linea ferroviaria, da linee tranviarie a linee alta velocità. Oggi abbiamo 19 prodotti progettati ognuno con caratteristiche tecniche differenti.
Le traverse Greenrail sono costruite con una copertura interna in calcestruzzo, che garantisce tutti i requisisti derivanti dagli standard internazionali, inoltre le nostre traverse hanno un rivestimento esterno realizzato con una miscela composita ottenuta da gomma, derivante dal riciclo di pneumatici fuori uso, e da plastica da rifiuto urbano derivante da raccolta differenziata.

Abbiamo praticamente rivestito le traverse in calcestruzzo con materie prime seconde e questo “rivestimento”, oltre a consentirci di riusare 35 tonnellate, a chilometro, di gomma e plastica riciclata, ci consente di ridurre le vibrazioni del traffico ferroviario sino al 40% in meno ed i costi di manutenzione della linea sino al 50% in meno. Oggi le traverse Greenrail sono installate già in alcune tratte pilota dove passano dei treni tutti giorni e stiamo lavorando con dei clienti esteri, per l’ingresso del prodotto nei loro mercati.
2) Su quali mercati siete?
Greenrail è nata con una vocazione internazionale. Le nostre traverse rispondono contemporaneamente alle normative internazionali e alle specifiche esigenze locali, attestando la capacità di creare soluzioni tailor-made adatte a nazioni con esigenze di mercato molto diverse. Con questo pensiero abbiamo aumentato la nostra presenza commerciale in paesi con un alto potenziale: per esempio l’India, uno dei mercati ferroviari più grandi al mondo, che conta una rete di 115.000 km di linea ed è molto ricettivo sui temi di sostenibilità e innovazione tecnologica. Ad oggi la nostra tecnologia è brevettata in 80 Paesi nel mondo e riceve manifestazioni d’interesse dall’America Latina, Medio Oriente, Africa, Sudest Asiatico sino ad arrivare all’Oceania.

I partner internazionali sono fondamentali per noi e nel 2018 abbiamo firmato una partnership con INDRA, una delle principali società di tecnologia e consulenza a livello mondiale. La società è un fornitore leader di soluzioni proprietarie all’interno di segmenti specifici riguardanti i mercati di Trasporto e Difesa ed è leader nell’Information Technology in Spagna e in America Latina.
3) Quali gli elementi innovativi rispetto agli altri player?
La traversa Greenrail™ sin dall’inizio è stata progettata secondo i principi della circular economy. La restituzione, uno dei pilastri di questo paradigma economico, permette di creare valore partendo dall’utilizzo di materie prime seconde. Da qui l’idea di una copertura esterna che ricopre la tradizionale traversa in calcestruzzo con un composto da Pneumatici Fuori Uso PFU e plastica da rifiuto urbano. In concreto 1670 traverse Greenrail (pari a 1 km di linea ferroviaria) contribuiscono a recuperare e riutilizzare sino a 35 ton di Pneumatici Fuori Uso (PFU) e plastica dai rifiuti urbani. Greenrail acquista così un ruolo cardine all’interno di un segmento infrastrutturale come quello ferroviario, altamente innovativo e attento all’ambiente. 

La nostra copertura esterna della traversa permette di ottenere numerosi vantaggi del prodotto: durata in opera maggiore rispetto la traversa in calcestruzzo; adattabilità alle diverse regioni geografiche, grazie alla migliore resistenza al fenomeno di gelo/disgelo e all’aggressione della sabbia; riduzione delle vibrazioni e delle rumorosità derivanti dal traffico ferroviario.
4) Avete già rapporti con la Russia? Cosa cercate e offrite a questo mercato?
La Russia è uno dei paesi in cui Greenrail è particolarmente interessata, in ragione sia  delle dimensioni del mercato che degli investimenti ferroviari programmati. La Russia è un mercato strategico per l’accesso alla via della seta.
Grazie alla composizione innovativa delle nostre traverse, Greenrail può offrire numerosi vantaggi al mercato russo. I nostri prodotti hanno una maggiore durata rispetto a quelli in calcestruzzo, e consentono di ridurre i costi di manutenzione. Il guscio esterno della traversina  Greenrail protegge il nucleo interno dagli agenti atmosferici, come il gelo / disgelo, che è un fattore cruciale in un  clima rigido come quello russo.
5) Quali gli aspetti più innovativi della vostra azienda?
Greenrail è stata impegnata sin dalla sua fondazione nella ricerca e sviluppo per individuare le esigenze future. Questo è stato possibile grazie a una rete di partner che ci hanno supportato e coadiuvato nella progettazione e realizzazione di 2 tipologie di traverse innovative, Solar™ e LinkBox™. La traversa Greenrail Solar™ integra un modulo fotovoltaico consentendo così di trasformare le linee ferroviarie in campi fotovoltaici, con un’elevata produttività di energia sostenibile, sino a 35 MWh/anno per ogni km di linea. Greenrail LinkBox™ integra varie tipologie di sistemi, sia per la trasmissione di dati di controllo, di sicurezza che per le telecomunicazioni. Permette quindi il continuo aggiornamento da parte dei centri diagnostici sullo stato delle linee, che in ottica di sistema ferroviario incide sul miglioramento della viabilità, sulla riduzione di incidenti e sul potenziamento delle telecomunicazioni. 

Se sei una start up interessata al mercato russo e desideri raccontarci la storia della tua azienda scrivi a: desk.innovazione.mosca@ice.it


Aperte le iscrizioni per la collettiva italiana allo “Start Up Village 2019” di Skolkovo

Dopo il successo della prima collettiva di start up italiane allo Start Up Village di Skolkovo 2018 (vedi reportage dell’evento https://startitaly.ru/pdf/ITA3_it.pdf), ICE Agenzia di Mosca parteciperà ancora una volta alla nuova edizione del Village, che si terrà il 29-30 maggio 2019.

Lo Start Up Village (https://startupvillage.ru/en/) è la più grande esposizione di start up della Federazione Russa e viene organizzato nella cittadella della tecnologia di Skolkovo, alla periferia di Mosca.

All’edizione del 2018 hanno partecipato circa 15.000 visitatori, 350 speaker (dei quali 150 stranieri), 200 start up. Nell’ambito della fiera si sono svolti 2000 B2B, 195 pitch per investitori.

Lo Start Up Village può essere un’ottima occasione per Start Up e PMI innovative italiane interessate a cercare investimenti o partnership tecnologiche per entrare o espandersi sul mercato della Federazione Russa.
Per iscriversi è necessario compilare il form entro il 15 aprile al seguente indirizzo: https://sites.google.com/view/startup-village-2019/iscriviti
La selezione dei partecipanti sarà effettuata dall’Ufficio Tecnologia Industriale, Energia e Ambiente di ICE-Agenzia con il supporto dell’Ufficio ICE di Mosca: a ciascuna azienda che avrà fatto richiesta di partecipazione verrà comunicato l’esito della selezione entro il 18 aprile.

Il Desk Innovazione & Start Up dell’Agenzia di Mosca, che curerà la partecipazione delle aziende italiane, organizzerà anche incontri B2B collaterali e momenti di networking con gli attori dell’ecosistema dell’innovazione russa.

Profilo delle Start Up e delle imprese partecipanti:

- Lo “Start Up Village” è un evento aperto a tutte le start up (anche early stage) e alle aziende innovative già sul mercato.

- I principali settori di interesse sono: IT (Soluzioni, applicazioni e software); scienze della vita (biotech, medtech, farmaceutico); agritech; industrial energy; intelligenza artificiale; fashiontech; e-commerce; education; trasport; food. L’esposizione è comunque aperta anche agli altri settori non espressamente indicati

Costi di partecipazione:

La partecipazione allo Start Up Village è gratuita. (I costi di partecipazione e di allestimento dell’esposizione saranno a carico di ICE Agenzia di Mosca).
Alle Start Up verrà richiesto di sostenere le spese di viaggio per e dalla Federazione Russa, alloggio e di ottenimento del visto.

I costi relativi ai trasferimenti interni, all’interpretariato durante i working group, agli spazie e servizi tecnici per le pitch e gli incontri B2B saranno sostenuti dall’ICE Agenzia di Mosca.